L'ultima preghiera

Pregarono le note degli occhi
nascoste nei volti rugati dei giorni.
Come fu grande il desiderio
di guardarsi- ancora- a lungo nella mezza luce
della porta socchiusa.
E se n' andò l'immagine di un bimbo
nel bagliore sconosciuto.
E se n'andò il corpo d'oro
dentro una bottiglia tagliuzzata dal buio.
E se n'andò il profumo del grande valzer
nella lacrima vuota.
Rimase il dolore posato
sul sorriso di luce.
Lungo la strada, ora,
vedono camminare la movenza del passaggio.
Non vedono lo sguardo appeso
ai lividi bevuti dalla luna.
L'antica voce non torna più
a ricalcare un ricco domani tra le onde.
Il vento soffia,
si fa largo il vicolo dell'ultima preghiera in gola.
La neve non bucherà più il cuore.
La notte scriverà le pagine che non hanno vissuto
e qualcuno dipingerà l'ultimo dolce suo sorriso.
©
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