Cogito, ergo sum!
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Aspettami, verrò e poi sapremo
che cosa sia il colore che ci abbaglia
nel tempo breve che improvviso squaglia
prima del volo incognito e supremo.
Conoscerò con te il dubbio che adombra
il prima, il dopo, il mai svelato arcano
che gioca fra esistenza e esilio strano
in quell'altrove che spaventa e ingombra.
Amo pensare che il giardino insieme
coltiveremo a sciabole di luce,
dove il pensiero esplicita e produce
dal desiderio il frutto ed il suo seme.
Ininterrotto, il ciclo di natura
vedrà il suo compimento in fiori e frutti
con un tempo propizio, senza i lutti
che affliggono ogni umana sepoltura.
Il tempo sarà un sempre mai trascorso,
un continuo presente che dilata
dal principio che fu in quell'ora ingrata,
pregna di pianto e inutile soccorso.
Sarà certezza d' anima e d' amore,
d' essenza che trascende la materia,
dove, sepolta, giace ogni miseria
in un'alba di luce e di calore.
E noi, chissà, energia nel siderale
spazio d' immenso, o immenso che ci prende
lasciando il corpo al tempo che si arrende
per diventare luce o voce astrale.
E lì trovare ogni perduto senso
che un dì credemmo inutile e banale,
sapere infuso e scienza universale
di acclarate certezze ed un consenso
che spegne asperità, contrasto e male.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Enrico Baiocchi7 agosto 2014
Versi colmi di fiducia e speranza, un obiettivo da conquistare insieme, si percepisce una sensazione di liberazione molto attesa, una voglia di cancellare le passate tristezze. Melodia e stile, un piacere leggerla. L'avrei vista bene anche in amore. Così l'ho intesa ed apprezzata.
Azar Rudif7 agosto 2014
La fine di una vita per iniziarne un'altra, questo il senso infinito dell'esistenza che leggo in questi versi. Senso che dà il giusto posto alla materia dei nostri corpi ed alla parte spirituale che realmente ci rappresenta. Illuminate e figlie di perdute filosofie le ultime due strofe.


