Le mie donne
Son belle le mie donne.
Dolci e fresche fonti
cui attingere ogni giorno,
gioia e calore
rabbia e colore,
mite arrendevolezza,
saggia solerzia.
Mogli e madri,
compagne e amanti.
Figlie furenti, qual muse nascenti.
Aprono il cor, schiudon la mente;
come Sole al mattino e Venere al vespro.
Sabbia sfuggente, talor duro diaspro.
Impalpabile armonia dell’universo,
ma ne puoi comprendere il senso
a fatica, scavando in te stesso,
cercando la rosa che punge più spesso.
Sì, le mie donne son spine di grato veleno,
ma questo è l’arcano:
non puoi farne a meno.
©
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L'autore
Giovanni Ciao
Medico per scelta, cantante per passione, "poeta" per necessità. La Medicina mi dà ragion di vita, il canto mi concede di esprimermi, la poesia lascia il necessario spazio alla mia mente. Non ho trascorsi di scrittore e non ho la minima presunzione di esserlo. Mi è comunque sempre piaciuto condividere le mie sensa
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