Questo stupido americano
Questo stupido americano ubriaco,
questo stupido americano ubriaco che suona
non sa di rubarmi lacrime e fiato
in questa notte di birra e risate lontane.
Questa notte la mia anima è uno sparo nel buio,
un scheggia che tortura ogni passo pesante
e la mia lingua un rimorso segreto
che brucia, che grida, bevendo la vita d’un fiato.
Ridono leggere le puttane,
in questo bar che è un’arca delle razze del mondo.
Ridono leggere perché sanno
che ci sarà sempre un uomo a cercarle,
che ci sarà sempre una Maddalena ad aspettarle.
Non ci sono altri perdoni
in questa notte di vetro e di sabbia.
L’oceano è un organo ammaestrato
attaccato al centro del mondo,
attaccato a questo andante maestoso di pianto
che scopre le mie ombre malate
dietro al lato sbagliato del cuore.
Ma presto cadranno le mani,
si svuoterà la musica in vapore urticante
e lui tornerà ad essere solo uno stupido americano ubriaco
e anch’io tornerò,
tornerò per una volta ancora
ad essere l’unico abitante della mia vita.
PS. Costa nicaraguense sull'oceano Pacifico, tanti stranieri, tra i quali un americano insopportabile, tranne quando suonava
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Floriano Fila
Il Nicaragua è terra di laghi, vulcani e poeti. Impossibile non sentire il bisogno di scrivere.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!