I tuoi capelli
Sono ovunque i tuoi capelli lunghi
Sono ai quattro angoli di ogni sforzo
Groviglio solitario di vene pulsanti
Arrotolati come tela di ragno mi catturano
Li trovo nei safari notturni
In agguato negli oscuri della strada
Quando la citta indolente e svogliata ha una sola specie di preda
Nella casa del cane pazzo
La loro voce toglie i cocci di vetro dalle pareti
Sono fluorescenti i tuoi capelli
Sospesi tra il taglio e il vento
Profumati di chiazze di pazzia
Sono il grido dell’aquila sul chiaroscuro della carne
Il volo del gabbiano nelle giornate di mulinelli estivi
Aspettano una mano che li carezzi
Che li tranquillizzi nel caos degli impulsi
Nella mescolanza di sapori
Nelle schiene confuse per affetto
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Commenti (1)
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Aldo Bilato12 dicembre 2017
Questi testo, l’avrei sicuramente visto trasposto in canzone da De Andrè!
