Mia figlia
Mia figlia è nata sul mare
ne porta impresso l’orgoglio e l’odore
i suoi capelli sono l’onda lunga
che culla gli scafi col fasciame scheggiato
i suoi occhi sono praterie di posidonie
dove guizzano le schiene argentate della libertà dei pesci
del mare ha la voce grossa di tempesta
e il dolce abbraccio delle giornate di bonaccia
corre con le correnti e sulla sabbia calda si riposa
il grido dei gabbiani lo porta nelle orecchie
eco di possibilità
le loro ali la fanno volare
sopra la pochezza delle meschinità
e quando il sole incontra la linea d’orizzonte
spariscono le rughe dalla sua fronte
e lei pacatamente si addormenta
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Commenti (1)
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Eolo28 novembre 2017
Un testo di grande essenza, di ancestralita che condivido perché anche io nato dal mare. Testo intenso di radice d’amore.
