Albaspina
Non mi spaventa il tempo che passa
che si mostra disegnando rughe
irrorate da frondosi ricordi
dentro stagioni dolcemente consumate.
E mentre il sole dorme me veglio
in questo silenzioso umido della notte
profumato dal fieno appena tagliato
aspetto di vedere il sorgere dell’alba.
Arriva fresca e leggera accarezzandomi
e mentre tendo l’orecchio al respiro del vento
rivedo l’immagine dell’albaspina
sempre bella nel segreto del tempo.
Lungo l’arco della vita puoi mettere
o togliere tutto tranne una cosa gli anni
fatti di sofferenze gioie e dolori
sono i prati della vita e poi: cosa resta?
L’arido deserto della morte che bussa
dai confini del nulla dove le ombre
si riflettono sulla tela di un’altra vita
che sa di eternità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!