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Famiglia 23 agosto 2014 · lettura 1 min · 662 letture

La sedia vuota

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Passano i mesi rapidi e si accavallano le stagioni, a ogni mia frugale venuta la vedo sempre lì in bellavista, il portamento è sempre distinto ma nel suo profondo la tristezza abbonda. Mia cara madre non vieni più a riempirla tutta in costanza, ormai lei era diventata la tua confidente e la vostra vicinanza era sostanza, quando la vacanza porgeva il viso e ritornavi sotto le stelle di maremma. Or la guardo e la vedo ammiccare forse lei cerca qualcuno da consolare, ma io mi tengo a debita distanza con educazione e rispetto quel tuo posto non lo prendo, e già so che in codesto tuo letto la nostalgica mente ti riporta in quel morbido floreale pezzetto.
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Giancarlo Fiaschi
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Commenti (1)

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Sara Acireale24 agosto 2014

La sedia vuota ricorda colei che non c'è più, la persona che è stata la più cara e la più importante del mondo: la MAMMA. Osservando quella sedia molti ricordi si accavallano e una nostalgica tristezza assale il cuore...