1.740 lettori online · 355.616 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 24 agosto 2014 · lettura 1 min · 2129 letture

Quello che non sono

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
+ Segui
bomba d'amianto frizzante spuma esplosiva coriandoli e scintille deltaplano cascate di ciliegie fresche senza scorza spine acuminate gocce prima di cascate spensierato volo d'estate senza appigli risate sfrenate bagordi e scivolate acqua distratta che scorre pensieri passeggeri senza onde aria pulita senza miasmi di nottate fragore senza senso regole infrante rapimento fiamma che arde e incendia che danza e vola via furba calcolatrice senza posa sposa di agi e ricchezze senza pene senza catene divertimento a iosa dispendio goduriosa S O N O d'anima e foglie lacrime e cuore stupido Pierrot invisibile che vive soffrendo che muore nel vento lasciando solo una goccia di incompiuta mancanza smarrimento ingannata facile preda di trappole e raggiri ingenua farfalla da smembrare su cui infierire semplice ferire divertente annientare anima stanca che sconta inferni senza protestare
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
poeta per te zaza24 agosto 2014

Nella prima parte l'autrice mette insieme cose positive e negative di un prima che oggi non è, nella seconda parte descrive il suo sentirsi essere in un momento di tristezza. In realtà è il meglio della prima parte e della seconda. Come tutte le donne, è < di anima e foglie, lacrime e cuore>, e c'è un'intensissima essenza in questi due versi.

Azar Rudif24 agosto 2014

Non saremo ciò che sentiamo di essere finché vivremo secondo la volontà del mondo che ci circonda. Né lo saremo finché avremo a che fare con chi ci inganna, ci concediamo come prede e permettiamo che si infierisca su di noi senza protestare. Leggo nella prima strofa ciò che si vorrebbe essere e che non si riesce ad essere. Nella seconda leggo ciò che abbiamo permesso al modno di farci diventare e nelle ultime tre leggo le cause o le nostre colpe che hanno permesso al mondo di farci essere ciò che non vogliamo. Meglio ribellarsi e protestare, ma centrando bene l'obiettivo dei nostri mali e coloro che si "divertono" a farci del male. Conservo e segnalo

Enrico Baiocchi24 agosto 2014

Un autoritratto che rispecchia fedelmente la nota autobiografica dell'autrice, ciò che mi meraviglia è che non leggo né autocommiserazione né desiderio di cambiare, nella lunga lista di pregi e difetti, cose positive o negative, come se ne avesse accettato la fatalità, la assoluta impossibilità di far proprio qualche lato ambito o di sopprimerne uno troppo limitante. Credo che nella nostra vita si debba comunque cercare un'evoluzione cercando di eliminare, o almeno ridurre ciò che non è il bene e non ci soddisfa di noi stessi.

stefano papa31 agosto 2014

una riflessione profonda... apparentemente negativa ma che in realtà esprime un momento della vita di una persona, una donna che non si lascia scivolare addosso la vita vivendo e soffrendo le proprie esperienze. molto più reale della controparte che probabilmente non esiste nella realtà. piaciuta molto. apprezzata