Quello che non sono

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Nella prima parte l'autrice mette insieme cose positive e negative di un prima che oggi non è, nella seconda parte descrive il suo sentirsi essere in un momento di tristezza. In realtà è il meglio della prima parte e della seconda. Come tutte le donne, è < di anima e foglie, lacrime e cuore>, e c'è un'intensissima essenza in questi due versi.
Non saremo ciò che sentiamo di essere finché vivremo secondo la volontà del mondo che ci circonda. Né lo saremo finché avremo a che fare con chi ci inganna, ci concediamo come prede e permettiamo che si infierisca su di noi senza protestare. Leggo nella prima strofa ciò che si vorrebbe essere e che non si riesce ad essere. Nella seconda leggo ciò che abbiamo permesso al modno di farci diventare e nelle ultime tre leggo le cause o le nostre colpe che hanno permesso al mondo di farci essere ciò che non vogliamo. Meglio ribellarsi e protestare, ma centrando bene l'obiettivo dei nostri mali e coloro che si "divertono" a farci del male. Conservo e segnalo
Un autoritratto che rispecchia fedelmente la nota autobiografica dell'autrice, ciò che mi meraviglia è che non leggo né autocommiserazione né desiderio di cambiare, nella lunga lista di pregi e difetti, cose positive o negative, come se ne avesse accettato la fatalità, la assoluta impossibilità di far proprio qualche lato ambito o di sopprimerne uno troppo limitante. Credo che nella nostra vita si debba comunque cercare un'evoluzione cercando di eliminare, o almeno ridurre ciò che non è il bene e non ci soddisfa di noi stessi.
una riflessione profonda... apparentemente negativa ma che in realtà esprime un momento della vita di una persona, una donna che non si lascia scivolare addosso la vita vivendo e soffrendo le proprie esperienze. molto più reale della controparte che probabilmente non esiste nella realtà. piaciuta molto. apprezzata




