La moglie del vento

I cieli di Carrick- on Shannon
si coprono di nuvole
tristi di dover sorridere
ai solchi martoriati
della Nostra Terra
Prendo ancora un caffè
al tavolino di quel bar
all'angolo della piazza
La strana Signora
che parla con i piccioni
è li come
un universo a sè
Quella donna che tu chiamavi
- La moglie del vento-
Il fuso di pioggia
bagna le mani scarne
protese verso i gioielli opachi
del niente
Lungo le braccia
si capovolgono torrenti
che chiedono perdono
alle colline deserte
del passato
Dal suo silenzio
la musica traspare
dentro spartiti
di fili d'erba
intrecciati
alle dita ossute
I passi lenti
scivolano sul terriccio
delle nostre solitudini
Gli occhi marchiati
dagli spietati giochi
del tempo
restano immobili
a guardare le labbra secche
del vento
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L'autore
G Mirra
Commenti (1)
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Rosafio Giancarlo25 agosto 2014
Un capolavoro fra prosa e poesia questa "moglie del vento" Bellissimo da leggere e da ricordare, complimenti
