Nuvole di ferragosto

Si desta incerto il mitico giorno
nel suo tepore senza eccessi,
dove corolle di carovane in transito
fanno il bello e cattivo tempo.
Oggi la spiaggia si mette in festa
a tutti offre un ristretto spazio:
nel confabular disteso si ritrova un Mondo
sempre spremuto nelle beghe di ogni giorno.
Sarà la luce, che riflette incerta l'occhio
la spada di Damocle che detta il ritmo,
il popolano in balia di correnti e frescura
cerca nel tepore la nuova figura.
Ogni angolo e ogni anfratto sotto il dito
subisce le molestie e il sopruso del nuovo venuto,
sarà la pace condita con gioia
la vera speranza che alberga e spera.
Magia di un firmamento antico
dove quel quadro d'artista rapisce l'occhio;
per noi minuscoli fuscelli un vero dogma
capir dei segreti la pregna essenza.
Fra spiaggia e pineta si respira l'atmosfera
mentre la cicala armonica nel suo canto
ci ricorda che il bel tempo regge ancora:
e la comunità che si crogiola al sole giuliva ne gode.
Sempre Eolo quest'anno dirige il concerto
e non dà spazio, né si prende tempo,
placida a riva bacia spumeggiante l'onda
in questo golfo d'incanto che apre le grezze braccia
verso l'Elba che impone preziosa la presenza,
muta inesorabile la scena... e si fa sera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!