La morte

E quando la morte
mi guarderà in faccia,
con i suoi occhi spenti
e le dita d'artiglio,
le dirò: -STUPIDA!
La tua eternità è fatta di niente,
raccogli brandelli di carne,
di legno, di rocce, di stelle
e sazi la tua fame
che non avrà mai fine,
ma noi siamo IMMORTALI,
monadi infinite,,
milioni, miliardi, che fanno
il mistero della vita,
siamo musica, canto, suono,
amore, tempesta e vento,
siamo i silenzi del pianto
e il rumore della gioia,
siamo il dolore della guerra
e l'abbraccio della pace,
siamo quel sorriso e quella pena
che ti fanno rabbia,
siamo quell'anima
che le tue unghie adunche
non scalfiranno mai,
e rinasciamo,
e rinasciamo,
ancora, sempre,
mentre tu rincorri invano
l'ultimo palpito dell'Universo-.
©
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66
Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f
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