Aquilone senza cielo
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (7)
In un tempo lacerato, orfano, possiamo riprendere a scorrere in esso aggrappati alle ali delle strane farfalle del tramonto. Finalmente a casa in pareti odorose di carne e finestre di sensi. Splendida questa tua poesia e me ne vesto come lo specchio delle tue immagini mi riflette. Ammiratissimi!
piaciuta piaciuta piaciuta sà di poesia, di racconto di tristezza di speranza nei versi finali..
Molto bella! Un viaggio tra lo smarrimento ed il ritrovamento.
Dire bella è poco, ma orrmai non è una novità... !
Se pur malinconica, i versi sono splendidi.Una stella appare alla tua finesta. e!
uno stupendo linguaggio (non solito dell'autrice) che ci porta a librarci con le farfalle in un tramonto che sà di attesa di vita.
i petali abbandonati di quella rosa recisa, si trasformano in ali di farfalla che ”percorrono correnti ascensionali odorose di vita”... E' meravigliosa!



