Piove sempre settembre

Scorrono come l'acqua
le sue lacrime
e le mie
serate in mezzo
alle silenti tristezze
del mio corpo
che fu Trieste
e poi Ferrara
e poi Milano,
nella guerra incivile
di un governo perbene,
nella menzogna innata
coltivata nelle vene.
L'ameranno le certezze
dei miei sbagli,
piove sempre settembre,
sui miei passi,
dove i Golia prevalgono,
i "no" mi saldano,
nell'armatura caotica,
terreno malinconico
di scontri rachitici,
la stessa solita sorte
delle imprese di un pomeriggio
alle prese coi suoi seni,
l'estate è morta,
sepolta dalla mia ombra.
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Commenti (1)
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Willy Zini28 agosto 2014
Bellissima poesia, l'ho sentita dal primo all'ultimo verso
