Tradirò la borghesia

I giapponesi guardano i milanesi,
nelle loro lenti,
spettatori dei nostri intestini corrotti,
l’inquinamento non esiste,
indifferenza e sospetti,
il cielo si traveste,
di un nero quasi lutto,
inverno in lotta,
e tradirò la borghesia,
gettandomi in una rissa,
sbronzo d’anarchia,
tradirò la mia anima,
specchiandomi nei tuoi occhi,
senza una lacrima.
Il biglietto non è stato obliterato,
salva il sorriso della res publica!
la pelle è crepata,
Amore siamo in torto,
in questa vetrina,
manichini umani,
ci divorano la mattina,
arricchendoci le mani,
e tradirò la borghesia,
gettandomi in una rissa,
sbronzo d’anarchia,
tradirò la mia pace,
terra bruciata intorno a me,
di vivere non son più capace.
Prima qui c’era il mare,
ora il tuo catrame,
non sai più parlare,
cannibale fu Amsterdam,
e piazza Duomo non ti risparmia
e vomita la sua bellezza,
imperturbabile stanchezza
di droghe, amori, incertezza,
e tradirò la borghesia,
gettandomi in una rissa,
sbronzo d’anarchia,
tradirò le mie sigarette,
con gli avanzi di un pomeriggio,
fumato senza fretta.
©
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