Ancor ti voglio

Amo così tanto
accarezzare i tuoi capelli
e spettinarli un poco,
amo baciare la tua pelle
ad occhi chiusi,
inebriata da fragranze
di muschio selvatico,
mentre ne assaporo
il gusto d'uva acerba.
Odio le tue labbra,
che si negano,
mentre la voglia spasima,
nel tuo perverso gioco
di ritrosie studiate,
per farmi preda,
che freme,
cresce,
nell'ardore,
e brucia,
nell'attesa di mani
che la spoglino,
la frughino e consumino,
per placarla infine,
come fulmine,
che taglia il cielo
e si schianta,
nel profondo mare.
©
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66
Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f
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