Lucifer

Il dado punta in basso
Il vento va altrove
La luce sposta verità
ma purtroppo
le nasconde
E se le ragioni del peccato
non fossero altro
che illusioni?
Tu che mostrasti il volto
fiero
Cos'hai tenuto
dentro al cuore?
Ma la lancia trafigge la carne
Il mondo va altrove
La notte spense il lume
Per chi?
Per quale ragione?
Non chiese il ramo
di nascere dal tronco
nè il germoglio
di trovarsi accanto
E tu
che desti l'anima
per cosa?
E per quanto?
©
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L'autore
G Mirra
Commenti (1)
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Azar Rudif3 settembre 2014
Se parto dal titolo, la prima strofa è l'angelo caduto che ha perso la sua Luce per essersi allontanato dalla Verità. La seconda è l'arma di lucifero: l'illusione, la falsità con cui mostra il suo Male come se fosse il Bene. La risposta alla seconda strofa è sì. LA terza: non si ha misericordia di un angelo caduto. La quarta: Sono i misteri dei disegni di Dio. La quinta e la sesta: nessuno sa chi e cosa siamo e cosa saremo e così restano ignote le ricompense per chi ha seguito i Disegni di Dio o per chi ha venduto la propria anima all'una o all'altra parte. Se non leggo il titolo, l'intera poesia è una domanda a se stessi su chi siamo e cosa vogliamo essere in questa creazione e, sopratutto, cosa è giusto e cosa è sbagliato fare.

