Regina di cuori
Si snoda parallelo il quieto vivere
di due mondi tesi nel far quotidiano,
o mio caro amore che fuggi decisa
alle prime ore dell'alba sempre assonnata
verso la travagliata meta d'impegno
e mi lasci solo in balia di quel sogno.
Ti vedo ancora lì fra lenzuola vissute,
allungo la mano verso la calda figura
o mia regina di cuori buona per tutte le stagioni,
in questo tempo tiranno che ci allontana spesso
ti sento sempre più avvinta al mio fianco
e ti vedo sempre più bella ...
in quest'autunno che fa sfiorir la rosa
e spreme anguste le giuste voglie.
Non è la zavorra degli anni a precludere
la via al sentimento struggente,
la ragazzina acerba di ieri non è assente
in quel tuo viso più accigliato e inciso,
questi lustri non han lasciato in noi solo macerie
oggi il sentimento è sempre più avvinto.
Quel tuo posto che hai lasciato è ancora caldo
e nella platonica carezza or ne gusto l'essenza,
questo vuoto c'è e arido è sempre latente
or attendo trepidante il bacio dell'aurora,
in questa nuova stagione si sono invertiti i ruoli
tu mobile e io statico, ma generosi sempre al pezzo.
Mentre mi smuovo addormentato ti vedo là
in quella mensa indaffarata fra diete e tegami,
avevo pensato a un autunno più quieto
ma quello scalone ingeneroso l'ha cancellato,
mia cara regina di cuori noi siamo fortunati
tu timbri stanca ancora quel cartellino
mentre io fra penna, zappa e sperimenti culinari:
scopro un altro mondo e occupato attendo il tuo ritorno.
©
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