Vulnerabilita'
assenza di gravita'
percezione che sei
in balia degli elisei.
gli altri
vedono il tuo turbamento,
sei una pedina
in mezzo al vento
da far roteare
in ogni momento.
sei in un globo
di marionette
tenute legate
da false ricette.
persone
padrone di
voglie recluse
di certezze infondate
di menti malate.
tu, un essere
fragile
come cristallo
un petalo di rosa
in un giardino
arso ed incolto
un lampo improvviso
in un cielo stellato
pioggia cadente
in una notte d'estate
quando il tepore
asciuga l'umore
dando posto
alla luna.
la tua essenza
si dissolve
in una infelice
presenza.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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S
Semplicemente Lulù13 giugno 2007
Peccato per alcune rime che stonano nel rendere più fluido il sentire del testo per intero. br E comunque nel complesso, davvero molto soddisfacente la terminologia adoperata.
Zima13 giugno 2007
veramente molto piaciuta, scorre abbastanza fluida e veloce, se ne percepisce a pelle il senso più profondo. con lulù sulla scelta di alcune rime stonate, ma nel complesso, un bel testo!
