Caro fratello

In questo tempo che avaro ci toglie
la purezza di sentimento e distoglie
dalla vera essenza del puro sentimento,
oggi più crudo è l'atto del momento.
Riflessione e crescita appesantisce la sagoma
nel solco segugi ognuno con la sua soma,
quanto azzurro perso nell'esser grandi
oggi sei schematico nel disegno e non debordi.
La lunga strada ormai accorcia la meta
in queste primavere non ho lasciato l'impronta vuota,
quel sapere e quello zelo che affiora
son la matrice incisa ma poco sfiora.
Quanti perché affiorano a pelo d'acqua
e fanno della routine... spolpata, distratta e iniqua,
caro fratello oggi beviamo poco al puro zampillo
e cincischiamo troppo difronte a un cavillo.
Esser grandi e responsabili abbaglia
e ci rende vulnerabili come una foglia,
in balia di quel vento egemone di lussuria
che spazza tutto nel gorgo dalla sua furia.
Il domani ci presenta sempre salato il conto
per far quadrare lo schema senza sconto,
a quei doveri che un po' ingrigiti assolviamo
ci spendiamo tutti e all'amaro calice spesso beviamo.
Quanto grigiore e quanta tramontana...
ci lascia infelici e soli le moine della sirena,
ritornar bambini in purezza d'animo col solito abecedario
e vivere a pelle nell'istinto... non è sbarcar il lunario.
©
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