Fili d'erba
Quattro spiccioli di vita
e i giorni si fanno più incerti,
gli orizzonti sono grigi, quasi neri.
Resta talvolta al tramonto
un silenzio di foglie sull'erba,
orizzonte del ricordo,
quel ricordo appeso ai colli,
immutato nel peregrinare
intorno alla vita.
Là,tra foglie che stormiscono
ai radi aliti azzurri delle stagioni,
fanno crocchio ancora slitte e carri
che salivano l'erte appresso
i casolari, le coste erbose,
le santelle ai crocicchi dellr vie
pietrose, le vallette col suono
degli uccelli e il vento odoroso
disceso dai monti, impigliato
tra i rami dei boschi e i fumi
dei focolari accesi per la cena.
Tornavano le giovani donne
verso casa e avevan gonne
rosse e nere, e tra i capelli
un filo d'erba verde a far
sorridere, oggi ancora, il pensiero.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis21 settembre 2014
Immagini radiose del passato, descritte in modo raffinato da questo autore, che non perde occasione per esaltare ricordi gioiosi della sua campagna Poesia molto apprezzata
