Il giocatore di scacchi
Il giocatore di scacchi è puntuale ogni giorno.
Lo puoi trovare contro il muro seduto,
davanti al Prado affollato
e Madrid passando lo guarda,
passando gli guarda i sogni e le stagioni perdute.
Lui ora è il re delle strade deserte,
ma aveva una regina di cuori una volta,
una regina che disegnava la tela del tempo
e che conosceva la lingua dei fiori.
Per lei ha combattuto da alfiere valente
contro cavalieri neri e selvaggi
per conquistare torri nemiche,
per regalarle quel regno con i confini del mare.
Per lei ora è un pedone zoppo nel passo,
con una scacchiera scolorita nello zaino di pezza
e una regina nera nascosta in fondo alla tasca.
Per lei, svanita una sera dentro un pianto di cicale,
per lei, fuggita rubando il suo regno e il suo nome.
Davanti all’entrata del Prado,
il giocatore di scacchi
ogni giorno schiera il suo esercito senza regina.
La gente passa, qualcuno lancia una moneta,
la gente passa, lo guarda e non vede.
Il giocatore di scacchi
lo puoi trovare ogni giorno contro il muro seduto,
a contare le ore alle sue solitudini
e contro se stesso a giocare,
sfidando chiunque lo osservi
per una partita cento volte giocata,
per una partita cento volte perduta.
©
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L'autore
Floriano Fila
Il Nicaragua è terra di laghi, vulcani e poeti. Impossibile non sentire il bisogno di scrivere.
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