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Riflessioni 22 settembre 2014 · lettura 1 min · 1717 letture

Vedersi

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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e ora che faccio? intreccio parole chilometriche su riquadri di vecchie foto oppure spacco il cielo e urlo in silenzio perché nessuno ode le mie sofferenze mortificate sotto questa coltre di menzogne da un'imposta finzione che spegne il sangue e inneggia al coraggio che disconosco ma ho una patente bugiarda per stare al mondo e m'aggiro vincente -sorridente- fra morti di spalle -freddi burattini senza nome- e m'imbratto di miele e poi di fango e spiro bufere o primavere a seconda del caso a seconda del caso ma poi mi ricompongo e allora mi cerco in quel fiume che scorre sotto il mio tormento e non so se carezzarlo sfidarlo fuggirlo amarlo non so che farne ma intanto compongo ghirlande a volte di sole a volte di pianto
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (3)

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lucio lucentini22 settembre 2014

una spirale di parole che si rincorrono, che si scompongono, che si moltiplicano per divenire o meno. Certo è che creano l’effetto e descrivono l’inganno, a modo loro, in maniera geniale e con personale gesto poetico

Azar Rudif22 settembre 2014

Bella ribellione... di quelle toste con annessa sfida al mondo! Ed ora che si fa? Si preme il bottone rosso e si fa saltare tutto! Semplice! Troppo semplice, ma non è la soluzione giusta. Come non è quella giusta il mostrarsi "bugiardi" o falsamente come il mondo vorrebbe. LA soluzione migliore, forse non ancora quella giusta, è nella quarta strofa: riconoscere se stessi aldilà o aldisotto dei propri tormenti. Siamo un fiume che scorre ed in perenne mutamento, ma siamo pur sempre d'acqua, abbiamo un'essenza ed un significato eterno ed immutabile ed è la parte più vera di noi alla quale ci dobbiamo affidare... e potremo vivere sia di sole che di pioggia, ma saremo sempre noi una volta asciutti ed una volta bagnati e nessuno può cambiarci

fausto di pasquale28 settembre 2014

non è facile prendere delle decisione che non spetterebbe a noi prendere ...ma che si fa... non si può attendere la manna dal cielo... nemmeno imbracciare un fucile... che si fa ...non è facile rispondere ma sperare si che qualcosa di buono prima o poi arriverà.