Bicolore

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Arrivo a fin lettura quasi senza fiato. Ambivalenze e non di colore scrivi. Mi lascia una forte tristezza, fangosità che esula dalla fluida poesia che i miei occhi seguono, un pessimismo atavico e un senso scontato di rassegnazione. I sogni non guariscono( forse leniscono) ne proteggono, fanno solo parte della vita, malati siamo a volte da “problemi”che sono da (ri) cercare altrove. Però è saggio chi non giudica solo perché non vede.
Una natura violenta di nubi bicolori dal quale si discende verso il fango della terra. Terra dove si naviga secondo strade preordinate e precostruite. C'è molta tristezza e rassegnazione in questi primi versi, ma oltre l'orizzonte si spera in qualcosa di diverso. Qualcosa che è raggiungibile solo camminando nel fango della terra e se è vero il motto "per aspera ad astra" alla fine si giungerà a quell'orizzonte anche se la terra che calpestiamo ci calpesta e ci soffoca. La leggo come di chi ha individuato i mali di questo mondo e quelli personali e si dibatte e si batte per migliorare e migliorarsi. E' l'eterna ricerca della "posizione predominante" dalla quale poter decidere della propria vita.


