Quando un poeta si diverte
Mi fu madre vanità
ché cedetti alla lusinghiera
ingannevole realtà:
la livrea alfin ho mutato
cancellando lo brizzolato
color topo dai miei capelli!
Ancor ricci, ancora più belli
d'Amelia presero sembianza:
ch'io fossi strega
lo descrisse la somiglianza!
©
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