Luce d'incontro
Il tempo che precoce alza barriere
allontana sguardi e conoscenze vere,
ognuna reclusa nella propria condizione
a vivere attimo per attimo con delusione.
Abbandonati i gagliardi sentieri
vivete ora nuovi giorni sofferti e precari,
o madri ricordate ancora film generosi
di quel vostro incedere nel solco dei giorni.
Dopo 14 mesi s'è creato il lieto evento
e tu Maria in quella lettiga hai varcato il cancello,
sorretta da generose mani operose
hai rotto impervie barriere e preso posto.
Iolanda giaceva lì nel desolante letto
precaria figura abbarbicata alla vita,
blocco contratto il sofferente corpo
immobile subisce il travaglio dei giorni.
Ma... gli occhi nell'incontro han preso vita
in quegli sguardi s'è compiuto il miracolo,
e quel contatto ha detto più di tante parole
e il semplice gesto ha suggellato l'attimo.
Ognuna nella sua precarietà compensava l'altra,
fra parole non dette e sussurri non uditi
sono gli sguardi e quell'incontro di mani,
che hanno fatto affiorare tutti i particolari.
Poi ... in quel commiato si è spenta la luce
su ieri e il dinamico e volitivo incedere,
- Che sia un arrivederci o un addio?
Questa non è nostra materia ... lo sa solo Dio.
©
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