Ancora ti vedo
Nell'aria troppo fredda,
che ti sussurra silenzi
e nelle stoffe dure dei tuoi anni.
Fiuti gli sguardi ingordi,
di verdi primavere ormai lontane.
Negli occhi grigi, sfilano nuvole
sottili ed eroici soli.
E le stagioni, attente,
masticano ed ingoiano i tuoi giorni.
Non c'e' piu' il sonno, che distraeva
il fiato ed i pensieri
e notti stropicciate sulla pelle,
ad infilare stelle a ciglia di coraggio e fame
Ma lune sbiadite, sfregate fra le mani
ed ammucchiate insonni in fondo al cuore.
Ti vedo, tra pizzichi d'azzurro e strambe note,
estraneo, sbilenco, calcificando il tempo ad ogni passo.
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Commenti (2)
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S
Simone Veltroni16 giugno 2007
Che mi prenda un colpo se questa non è Poesia d'alto rango! Che bello leggerti.
O
Oliviero Angelo Fuina18 giugno 2007
Le stagioni a masticare giorni e lune sbiadite ammucchiate insonni in fondo al cuore... Da brividi di bellezza, questo tuo versificare! Splendida Poesia per eleganza lessicale e un dire pregno con liricità tipica solo dei grandi Poeti. Come te. Alta, altissima Poesia!