Per te... vecchio pazzo...
I sigari non ti bastavano mai, in quel odore acre ti riconoscevo.
Vecchio pazzo continui a voler bene
Le tue mani quante anime hanno toccato
E nella tua bocca quante risate
La tua barba ti vela di mistero
Come mistico è il tuo regno, fatto di ricordi e cose lontane,
mobili e quadri antichi, foto di sconosciuti,
è vecchio anche il tuo cuore?
O è giovane, come quel cristo, appeso sul muro,
che chiede di essere liberato.
Vecchio pazzo evviva l’amore, tu che fai innamorare,
quello che dura nel tempo e l’altro che dura un secondo,
evviva tutto il tuo mondo.
Un mondo che hai costruito pietra su pietra, con l’aiuto di tanti,
ma con un’unica forza, la tua
Iniziando da un’infanzia vissuta a girare e che forse vorresti bandire,
dalla memoria
e poi quella storia sublime, la prima che è stata, che hai avuto voluto
Vecchio pazzo dagli occhi profondi
Prima erano tutti giganti, ora solo dei nani che capisci, forse compatisci.
Ti sei forse fermato?
Ora non è più un poker americano, le carte le devi scegliere tu,
devono durare per il resto della vita o per una sola stagione,
ma non porti più un solo rancore per i gesti degli altri e per i tuoi tanti dolori
che ancora raccogli lungo la strada del tempo, quel tempo che ci ha regalato la vita
ma che ci strascina alla morte
vecchio pazzo che non temi la notte
Nessun muro, nessuna barriera può fermare il tempo, eliminare il futuro,
il futuro lo stiamo vivendo, ora è passato, eccolo ancora, ancora è andato
vecchio pazzo ad ogni cristo una croce, a te una canzone,
pochi versi dal cuore,
a te che trasmetti coraggio e passione
Vecchio pazzo che ti nutri d’amore
©
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Commenti (1)
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Mario Bugli17 giugno 2007
Teneri versi per una una vita vissuta e intrisi di vera ammirazione... intensi e commoventi... forse più prosa che poesia... ma qual' è il confine!
