Diceva Hegel

Diceva Hegel che ormai era scorto
il capo di spago a noi di fronte
via via additato e più contorto:
forse il lieto fine negli occhi,
il vero della vita il conforto.
Ma la Ragione annaspa
su una strada rammendata,
sfiancata e percorsa
da un iter di corriere diretto
portando smunti fantasmi
sforniti di biglietto.
"Mi scusi signor conducente?
So che a lei la parola non si confà.
Ma ferma, per caso, alla libertà?"
Incalza il disordine entropico,
muta la voce del viaggio.
"Quando finirà questo
Assoluto Reale miraggio?"
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!