Acqua ossigenata
Inculcarono epicurei e poeti nel capo
quell'infame fine, ancora così straniato:
il piacere inesteso e duraturo,
abietto dal dolore,
l'infinito muro.
Ma io ammiro il famoso perossido.
Son forse pazzo se lo anelo?
Prima la sofferenza
che, calda, vessi la mia ferita;
poi la gioia che la piaga infetta
mi rida nel volto: guarita.
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