Non ha una casa la mia poesia
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La poesia non ha bisogno di essere cinta da mura, la poesia sta ovunque dove vogliamo trovarla viaggia con il pensiero che muove la mano del poeta... si nutre di anima e sangue, gli sguardi raccolgono... il focolare può scaldare l'apparenza, ma se stai troppo vicino ad esso ti puoi scottare, il calore dell'unico fiato sofferto che porge le labbra ai suoi versi, ecco quello è il valore più alto di ciò che scriviamo, perché è nostro! E nessuno ci può privare di ciò che è nostro, noi la riscaldiamo, noi l'amiamo, sempre noi la faremo crescere. Complimenti, molto apprezzata.
La poesia ha per casa l'infinito, non la si può chiudere in una casa per quanto innovativa, sregolata e originale sia. Vogliamo costruire case al contrario, benissimo, ma la poesia non risente di queste inversioni della nostra logica, lei segue una logica senza direzioni, alti o bassi, destra o sinistra... per questo motivo è infinita. Non ha un ordine, ma deve avere un senso che concepisca un battito d'ali che fa scoppiare una stella in un'altra galassia. Coglie il senso dal Nulla al Tutto. Poesia, questa che leggo, che non è certo blanda, anzi!

