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Amore 8 ottobre 2014 · lettura 2 min · 2721 letture

Paurosa notte

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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La notte cupa della mia esistenza in cui tutti i pensieri disumani nascono dall’impassibile e tremenda solitudine, madre crudele d’ogni peggiore reminiscenza, si popola di fantasmi che chiedono vendette ineseguibili, trasforma ciascun atto sognato in un viluppo di nere serpi, vipere striscianti tese a instillare tormentoso tosco nelle mie vene; sorge Paura e d’essere perduto a morire ogni essere prende coscienza. Ma nel vuoto più oscuro una figura umana s’avvicina: sei tu cui sempre gli occhi rivolsi a nutrire il mio amore mai nato e per questo mai perduto. Sento la voce tua, carezza ambita e mi sovviene quanta dolcezza inesprimibile promana da te e dal sognarti anche lontana e dalle labbra tue, desiderate e irraggiungibili, mia gioia e mio tormento, nasce un canto di pace. Vipere gonfie di veleno ascoltano ammaliate il canto tuo placata loro furia dalle liquide note che scorrono oscurando il chiarore lunare. Ma le zanne affilate al tacere della tua voce melodiosa scattano sguainate sgocciolanti il tossico fatale. Ed è orribile svolgersi di spire arrotolate come molle a colpire la carne del cuore. Dove sei? Dove è finito il canto sedatore delle tue parole? Contro la morte spaventosa stava il mormorio sommesso, poi canto a piena gola che fluiva da te e che tu sola conoscevi. Consumata è la notte cui nessun giorno seguirà; il tuo silenzio è il silenzio del mondo amore mio impossibile e immortale
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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