Gli artisti del bosco

Ricordo che appare nel nebuloso sfondo
di un ieri fragrante nel suo limpido contorno,
ove la natura ci cullava in quel brio profondo
e la semplicità... per noi era il piatto del giorno.
In quel bosco che era tutto un fermento
si muovevano accorti, decisi e precisi
sagome scolpite con accentuati bicipiti,
in quell'essenziale servizio menavano la danza
erano artisti e quel taglio parlava nel silenzio
la lingua della fatica e del gravoso ingegno.
Nel librare l'ascia non avevano eguali
la precisione era un loro geloso vanto
da mattina a sera sempre la solita musica;
quasi impercettibile il sibilo alla partenza
e quel colpo preciso e deciso dava l'affondo:
nella quiete del bosco improvviso quello schianto.
La figura del boscaiolo aveva un'altra aureola,
oggi la tecnologia offre la tavola imbandita
mentre ieri solo quell'estro particolare dava sapore,
con scure, sego- ne e pennato frugali compagni
per svolgere a puntino la lezione dell'aurora,
che in quel naturale scenario porgeva il viso.
Nella mente li vedo ancora i boscaioli
dopo che quel tuono e quello scroscio d'acqua
improvviso, aveva avvolto il poggio e la valle,
mentre con passo lesto si precipitavano al casolare
in quel vociar sguaiato scacciavano cupi pensieri...
e l'allegria intorno a quel fuoco
era un meraviglioso dono.
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