Solo cuore

Una conchiglia in fondo al mare
la chiamavano solo sogno.
Io la chiamavo solo cuore.
Una serata invernale
la chiamavano solo tristezza,
io la chiamavo sempre cuore.
E poi una lacrima dietro il sole
non sapevano cosa fosse.
Era quel giorno nel mio cuore
ricalcato a fondo.
E poi anche i violenti tonfi sulla notte,
non sapevano cosa fossero.
Erano i ponti rannicchiati
al gelo sotto le dita,
gli affanni arresi sulle tenebre del tempo.
Non seppi mai
quanto amore c'era in una pagina di luna.
Anche lo sguardo perso,
non sapevano cosa fosse.
Era una rosa che passava,
con gli occhi bassi.
Cadde dal ponte così alto.
Fu chiamato dolore,
per me era cuore, solo cuore.
Adesso rubatemi- pure- tutto,
anche le minuscole stelle.
Sono una sfera nell'acqua,
un ritratto.
Forse sarà chiamato miraggio.
Ma sarà cuore, sempre e solo cuore
©
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