Vigilia di Ognissanti
Gesuino Curreli
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“Venezia è triste” come questa sera,
e con la voce tremula il cantante
inonda il breve spazio in questo istante
col ricordo vibrante di com’ era...
E la Boheme che parla dei vent’ anni,
dell’amore smarrito, e del fuggente
tempo che porta all’ attimo struggente,
nel cruccio dei trascorsi e degli inganni.
Oh, violini di tempi mai conclusi,
musiche mai sentite dentro il petto
così ricche di pianto e dolce effetto
più di quanto sia lecito che si usi.
Sono motivi di un richiamo ardente
e brevi lassi di esistenza scorsa
prima che si cadesse nella morsa
del giorno senza fiamma e sofferente.
“Venezia é triste” come questa landa
che si propaga intorno inospitale
e mi smarrisce dentro un posto uguale
senza il lume che segna e che comanda.
E' triste questa sera, e anche domani,
coloriti e lustrati i campisanti,
suoneranno i ricordi più vibranti,
e in gola fermeremo: “...non rimani?”
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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