Continuerò a chiamarti
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
+ Segui
Continuerò a chiamarti, e se vorrai
terrò il mio pianto roco fermo in gola,
sapendo che così non mi consola
né attenua lo sconforto che tu sai.
Io non sarò con gli altri nella festa
fra i marmi bianchi densa di colori,
il sole che fa sfoggio dei bagliori
avrà per me tepore ed aria mesta
per i frantumi dei perduti umori.
Starò dentro lo studio nel calore
dei libri e i quadri sparsi in ogni dove,
in compagnia del fiato che si muove
per vecchie melodie come un pallore.
Un' eco inconfondibile che torna
a disegnare la febbrile attesa
di giorni belli senz' altra pretesa
che aver di te la casa piena e adorna.
Non farò festa e attenderò le sere
che presto con l'autunno scenderanno
a ricordare, in solitario affanno,
lo sfolgorio di amate primavere.
Continuerò a chiamarti e ad implorare
un senso a quanto ancora sopravvive,
nel vuoto e nel silenzio di ore schive,
un palpito per cui valga sperare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
