Aria d'Autunno

Autunno ... vieni deciso incontro
a rubar gli ultimi scampoli di tepore,
tutto piegherai al triste tuo volere
e dalla fronda allo stelo stenderai il velo.
Grassa è la madre terra che si sbriciola
sotto i colpi generosi di decise braccia,
la vanga entra dentro la morbida crosta
e in quel gioco si rigira libera la vita.
Nel cielo ancora sgombro disegni briosi
di stormi che dominano ogni sfondo,
in quelle scorribande fanno razzia
come orde barbare a dispiegar le forze.
Autunno sei arrivato puntuale
a prendere il posto per riproporre il rituale,
carovane di nubi gonfie oscureranno il chiarore
e la solita guerra imprigionerà la terra.
Ogni vita prenderà la sua croce:
chi al riparo nell'accogliente dimora
e altra musica all'addiaccio subirà la nota,
senza poter cambiar spartito e ugola.
Madre terra tu che sei compagna di viaggio
assecondi paziente gli umori del giorno,
serena accetti ogni dirompente scossa
e se t'invade l'onda vivi il tutto senza lagna.
Quella melma grassa sulla faccia
non sarà solo un'intrigante maschera,
tu senza batter ciglio prenderai quella risorsa
e in pompa magna rigenererai la vita.
Aria d'Autunno ... tu spegni presto la luce
e quel bacio di tenebra rincara la dose,
rinchiude la fantasia fra' ceppi accesi
e malinconica è la visione nel dipanar i giorni .
©
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