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Riflessioni 3 novembre 2014 · lettura 1 min · 1501 letture

Inetta

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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dov'é finito quel tempo in cui rincorrevo aquiloni e mi nutrivo di rugiada sfiorata da ninfe all'alba di una vita di cristallo un fiore stupendo nato solo per essere ammirato adesso stride il Tempo sulla mia pelle di luna le sue fauci ingorde e mi scaraventa contro porte di vento senza requie é solo cemento ordinaria vita metropolitana che non so guardare non so affrontare non so vivere senza farmi male e la tempesta é solo dentro me stessa e non passa
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (6)

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Azar Rudif4 novembre 2014

Anche se il Tempo passa non significa che non si possano sempre rincorrere aquiloni e restare sempre dei fiori da ammirare. L'ordinarietà è solo una caratteristica del mondo che possiamo ignorare se non non siamo ordinari. Dobbiamo essere "speciali" e scatenare le tempeste contro un mondo piatto e ordinario.

Massimiliano Moresco4 novembre 2014

Avere una tempesta dentro è un sintomo che denota la capacità di non lasciarsi "comprare" da questo corpo sociale, il quale tenta in tutti i modi di assoldare nuovi consumatori per renderli sempre più bambini, però nel senso deteriore del termine. Essere inetti perciò, è la condizione per il quale è presente in noi il senso di smarrimento per l'inadeguatezza al vivere comune. Piaciuta, belle immagini.

Francesco Rossi4 novembre 2014

Emozioni a iosa sviscerate in poetica, emblematico il riferimento agli aquiloni, un librarsi sulle ali di un vento.

Antonella Garzonio4 novembre 2014

Ed è proprio lo scollamento fra illusione e realtà,fra il vero ed il sogno che apre uno scontro in noi stessi. Una tempesta di emozioni che rimangono appese al cuore, che non si placano.

ChristianMatFra4 novembre 2014

Ci sono tempi in cui siamo in balia delle nostre stesse emozioni, che siano belle o brutte non importa, ma ci traggono in un vortice che non può essere fermato, ma soltanto assecondato, attendendo il termine, raccogliendo ciò che è rimasto, risollevandosi più forti di prima...

Jibi5 novembre 2014

Non possiamo dare un ordine all’esistenza, e non possiamo sottrarci agli eventi tentando di dare una spiegazione logica agli accadimenti, perché verremmo puntualmente smentiti. Dobbiamo accettare che il tempo scorre e noi con esso con tutti i mutamenti…. Non è che Vita, né bella né brutta, ma originale se non avremo la pretesa di indagare e incasellare l’animo e la nostra spontaneità.