Eutanasia - la mia dignità

La morte è solo un momento
l'incanto finito del pianto
il morbo di Alzheimer
non finge dolore
e il viso stereotipo e stanco
ormai rassegnato d'oblio tra
parole mai più ricordate
tremendo rimpianto di vita...
avessi potuto cercare
di avvolgermi dentro memorie
d'azzurro infinito di mare
invece sono qui nella stanza
nel castigo di una bambina
senza saper più cantare
le ballate allora proibite
e non so nemmeno il mio viso,
solo grinze e un solitario
ho perso la strada di casa
e mio figlio non so più chi sia
ormai sarcofago il letto
la penombra viene a imboccarmi
un surrogato di brodo assai triste
che neanche capisco cos'è...
allora chiudo i miei occhi sul mondo
e domando
-regalami la dignità
tu che siedi alla destra del Padre
io ti prego portami via,
chiedo solo eutanasia -
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Commenti (2)
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Antonella Garzonio7 novembre 2014
Un tema che mi sta particolarmente a cuore. Io penso che un'esistenza di dolore, dove persino la dignità della persona non esiste più, dove si è persa persino la coscienza, non si possa chiamare vita. Il senso di civiltà e di pietà presente in ognuno di noi dovrebbe farci riflettere.
Daniela Zarriello11 luglio 2015
La dignità di un essere umano é unica come il dolore. Non si può giudicare, non si può capire, non si può chiedere di accettare e sopportare una situazione che umilia e disumanizza senza averla provata sulla propria pelle o su quella di un familiare. Chi l'ha provata é sempre stato più pietoso e clemente di chi non ne sa niente e giudica.

