Delle foglie (ancora)
Gesuino Curreli
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una ruvida mano poi le coglie
e conta il tempo in mezzo alle sue dita,
la foglia spenta gialla ed avvizzita
segna fine e principio in altre spoglie
della pianta che fu gioia di vita.
La mano con la scopa le sospinge
nel cumulo sul bordo della strada
mentre la notte fugge e si dirada
nell’ aria che l’aurora desta e tinge.
E l’ uomo va di fretta e più non bada
al brulicare effervescente intorno,
s’inzuppa nella polvere del giorno
bagnata sotto il velo di rugiada.
E’ anni che va giù per quella via
e ne ha contate tante di stagioni
di pioggia, venti forti e solleoni
che non ricorda più da quando sia.
Il tempo nelle foglie di memoria
trascritta come su intimi papiri
che narrano di amori e di una storia
di cui si percepiscono i respiri.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli9 novembre 2014
Versi delicati e molto belli lo scorrere del tempo, come delle stagioni indebolisce la speranza e le albe future tutto scivola come in una pellicola, sbadatamente ma nel contempo, come le foglie, trattiene dentro tutta la bellezza vissuta ...

