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Sociale 9 novembre 2014 · lettura 2 min · 1024 letture

La generosa mano

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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In questi giorni che bruciano l'aria di un progresso solo e rapace latitano incerti progetti di pace, tu uomo ti vendi solo a quella vetrina e la nuova tecnologia è la tua musa ti osservo accarezzarla e non fai una piega. Ripiegato su te stesso perdi gli occhi la lucida presenza invitante t'attira e lì dentro regna sovrana la tua storia, mentre lontano lontano piove e tira vento: dove la penuria è la prima parola del vocabolario del diritto alla vita. Tu amico sperperi e ridi incurante, per te la notte bene o male trova sempre il giorno, mentre là ... figure ripiegate su se stesse si guardano solo la pelle e le ossa, in quel desolante dramma che umilia e lascia una parte di mondo alla deriva. Vite in balia della carestia più nera e in agguato il morso assassino dell'epidemia, in quel triste orizzonte senza sole anche la guerra è lì per fargli compagnia, manca tutto alla sua dignità di essere umano e piange nella notte più nera la ragione... tu amico che ti crogioli nel solito ruzzino: -guarda più in là e allunga generoso la mano-.
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Commenti (1)

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Saverio Chiti15 novembre 2014

già... tutti impegnati sui social! impegnati e incapaci di sentire la differenza fra un grido di gioia e un urlo di pianto, di disperazione... persone a cui tutto manca, che magari fugguno da carestie o guerre... o semplicemente che bramano un lavoro, poiché l'hanno perduto o mai trovato! famiglia che camminano sul bilico del precipizio, sempre pronti a fare il salto se solo servisse... per i figli, per i propri cari... e noi, stolti uomini che ammiriamo pubblicità ancor più becere, che "invogliano" a spendere... " non ti preoccupare, puoi pagare a rate..." Ma la vita? ...quella ahimé, si paga subito! eppure basterebbe allungare una mano... quanto cuore c'è in te, caro autore...