Puglia
Terra mia, rossa, aspra,
cuore di vento salso fra gli ulivi,
alba di mare,
tramonto di colline,
ti amo da lontano,
come il marinaio nella tempesta.
Sono stato onda alle tue coste
e scura serpe attorta
sulle chianche.
Sono stato gabbiano
nel vento di maestrale
e poi ragazzo e uomo,
poeta ed assassino.
Ma ora solo così ti amo:
nel ricordo che vivido
persiste alla memoria
Non tornerò,
più non ritorna il tempo
agli emigranti.
Mi consola il sogno
che ancora approda
alle tue sponde
e dona un sentore d’alghe
al dormiveglia.
©
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Commenti (2)
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Cinzia Castellana10 novembre 2014
Mi hanno colpito i tuoi versi e quelle emozioni che lasci trasparire con tanta nostalgia. Belle le immagini che mi hai fatto vedere mentre scorrevo nella lettura. Bravo!
M
Maria Francesca10 novembre 2014
Immagini nitide della propia terra. Di grande sensibilità i versi in cui il poeta sente ed esprime con visioni forti, ciò che egli stesso è stato per la terra che lo ha visto nascere. Amara e consapevole la chiusa della poesia.
