Donna di lobacevskij
Meraviglia non euclidea
iperbole di luna
donna
che l’onda sfiora,
ma non tocca.
Fiore di nostalgia
dell’universo cavo,
tutto in te è vita
e struggente abbandono.
Trigonometria di curve,
un giunco
il tuo corpo flessuoso
che divide il vento.
Alba d’azzurre vesti
e poi tramonto e sera
nell’infinita infinità
del tempo ridondante.
Sei il prima e il dopo
del ritorno;
l’ansia e la quiete;
sei l’ellissi di luce
di una stella.
In te si genera
ogni cosa
ed ogni cosa che muore
in te rinasce
circolarmente
come una farfalla.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!