Sull'extra verbale (si affacciano le infinite solitudini)

Sporgersi,
far capolino
per strizzare l'occhio alla noia.
Straripano parole:
accenni di vita fuori,
invettive, affanni, delusioni,
amori persi e nuovi amori...
Guazzabuglio di sentimenti:
invidia, rabbia, rivalsa,
amicizia e ardori.
Improvvisi stati d'animo:
incessanti malinconie, amplificate gioie,
esacerbati dolori e imperanti nostalgie.
Forza!
E chi più ne ha più ne metta!
Rimpinguiamo la home
che non è casa,
non è l'abbraccio di chi torna
o la mano che disegna nell'aria
un addio,
nè una porta sbattuta in faccia
o una tavola vuota.
Vanno su spazi sterminati
le infinite solitudini.
Si affacciano sull'extra verbale
di smile esilaranti
di emoticon rattristanti.
Per le mani che mancano a sfiorarci
per le braccia vuote
per le parole senza voce
e gli occhi solo ad immaginare.
Ostentate interiezioni.
afone anomatopee che lasciano soli...
Click!
A domani per fingerci ancora.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna62
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi12 novembre 2014
Ovviamente questa è poesia e in questo contesto la forma è perfetta mentre il contenuto mette in guardia da un uso indiscriminato sulla prima pagina detto questo piena concordanza ideale con l'autrice che in questa sua composizione mette in moto la sua e la nostra riflessione.

