Questo mio tempo

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Disappunto espresso in modo egregio dall'autrice: senza analizzare il testo, dato che non sono un critico letterario, mi limito a dire che a me personalmente è arrivata tutta l'amarezza la delusione e lo sdegno per una realtà dove i diritti sono diventati sottomissioni e ricatti morali ... Poesia sentita fin troppo!
condivido il disappunto dell'Autrice e posso immaginare come ci si senta dentro quando sottomettersi rischia di diventare un'abitudine... ricatti morali che toccano le anime più sensibili... versi profondi e condivisi
molto elegante ed intensa, con la possibilità di opzioni diverse ad alcuni versi (tra parentesi). Profonda
Questa poesia racconta il dolore di chi con il dolore fa i conti ogni giorno. Di chi non può fare altro che accettare, consapevole della mortificazione insita in questo. Essa è poesia e lo è dal primo all'ultimo verso, poesia che si fa racconto di se e sofferenza. Molto bella.
E' poesia, pura poesia perché vi è tutta la complessità del dolore dell'animo umano quando è costretto ad esistere (non vivere) in un mondo come il nostro attuale... un contesto storico che non avremmo mai pensato si potesse presentare a noi che ci sentivamo così sicuri all'ombra di una democrazia, di una giustizia sociale, di diritti acquisiti e doveri da rispettare... tutto si è rivelato illusorio e fatiscente... e mai come in questi ultimi giorni ne siamo diventati dolorosamente consapevoli... Restano pochi eletti a fronte di una stramaggioranza che affronta ogni giorno la sua lotta... I trasgressori? il mio augurio è che siano numerosi
Una forte percezione dell'assenza di giustizia che rende claudicante il passo del proprio tempo... e fa inciampare nel cammino verso il futuro ...una strada fatta di incertezze di ogni respiro... spento nella consapevolezza di subdole competizioni che sporcano ogni pensiero... aumentano i dubbi e le incertezze... la solitudine reclama i suoi disagi... e noi ripercorriamo il cammino già fatto cercando di capire dove sono gli errori commessi... dove le possibili risposte... che non siano quelle che non si potranno mai accettare... Una ribellione che sa dettare e arrivare in pieno la sua forza tra i versi ben disposti... Molto apprezzata...
Una fotografia amara della tortura della goccia, ove giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, un essere subisce e deve accettare sfide senza senso, ove l'invidia, quando non la vigliaccheria creano abissi da superare, dove il proprio tempo è considerato merce e non vita, dove per raggiungere un obiettivo lecito devi rinunciare magari alla tua dignità. E' difficile resistere e lottare quando non si vede una luce in fondo al viale e si barcolla nel buio. Nell'ultima strofa un po' di speranza, l'eroe che sfida il drago, che vede oltre l'orizzonte dove l'umanità è più vera.
L'acuto animo della poetessa travasa in versi sempre eleganti ma con note crude e piene di desolata passione, tutto il rammarico per le ingiustizie di ordinaria amministrazione che invadono i giorni presenti. Fa respirare il fiato pesante che soffia sul collo di chi fa solo quello che oramai non è più un diritto ad una vita dignitosa ma solo uno sfruttamento.
La società ti sfrutta per quello che non sei, siamo viti dal succo amaro comprendendo la crudezza dell'ingranaggio. L'autrice è magnifica nel saperlo così pienamente scriverlo in versi.









