242 lettori online · 355.523 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 13 giugno 2015 · lettura 2 min · 1399 letture

Frangenti di vita che ancora domanda

Anna62 196 poesie pubblicate
+ Segui
Da qui a lì, a vista d'occhio, fino al ripostiglio delle scorte dove sono stipati, anche i sensi di colpa di un'umanità che demanda e rinonima. Demanda l'accoglienza, rinonima casa ciò che non è casa. E' scritto fuori e tutto l'involuto dentro per ogni senso accortocciato da scartare all'occorrenza: paradigmi e funzioni che valgano al decanto di un luogo non luogo che surroga gli affetti. Da qui a lì, stanza per stanza, verso quel poco di vita che ancora si mostra sui comodini: un piccolo pettine che sciolga nodi di dimenticanza, una bottiglietta d'acqua che plachi altre seti, un vassoietto di pasticcini che renda meno amara l'assenza. Da qui a lì, stanza per stanza, vita per vita, dove voci petulano a chiunque passi col nome di quel figlio che non mai è andato via e non ha da tornare se figlio è chiunque passi. E quella misurata attenzione, e una mutuata comprensione, come da copione. Chè sembra, sempre, basti quel poco per rimediare in fretta e svoltare un corridoio. Ada dondola sull'amaca con sbarre di legno e culla la sua bambola di stoffa sotto un cielo bianco e un sole al neon. Un intentato rivolo, la parola muta, pur negli immani alfabeti e in silenzio scivolare via verso un'altra incombenza. Deve esserci un modo per non fare l'abitudine a questo dolore che si infrange ovunque, contro porte e muri, lungo corsie vuote rinominate corridoi, Per una misericordia vera dove blu non urta il bianco ed ogni cielo è perso nel microclima di una stanza che non è aria, che non è respiro ma un frangente di vita, quel poco che resta.
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ho percorso quei corridoi, sono entrata in quelle stanze da cui un anziano non andrà più via e...

L'autore
Anna62
Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
piera tola13 giugno 2015

Pregevole testo, credo che la nota lo commenti... disarmante verità che condivido. Non ci abitueremo mai alla sofferenza alla tenerezza che la terza età ci regala attraverso i sorrisi... che per dignità dovrebbero essere circondati ognuno dai propri cari (per chi li ha) . Si c'è poco interesse da parte dello stato verso il sociale verso chi la vita l'ha affrontata costruendo spazio ai giovani... Il rispetto del vivere e del viversi nei luoghi a noi cari. Commovente poesia con lacrime annesse che tocca la parte più sensibile di chi legge.

Daniela Zarriello13 giugno 2015

Notevole opera per un argomento nascosto sofferto, inquietante e doloroso. Lo sradicare la persona dalla sua casa, dalle sue cose, dal suo vivere é un crimine che la società quasi impone alla inutile e fastidiosa, pesantemente dolorosa vecchiaia. Il mio plauso per la bellezza dei versi e del contenuto.

Giacomo Scimonelli13 giugno 2015

commosso ...versi che straziano, che non possono non toccare il cuore di chi legge e spero che tocchino il cuore di alcuni figli che troppo facilmente si liberano da coloro che gli hanno dato la vita... condivido parola per parola la nota...

Vorrei poterti parlare ma alla Tua lucente altezza non riesco ad arrivare, quando un giorno andrò nel mondo del nulla vorrei che tu potessi stringermi la mano.

Luciano Capaldo8 ottobre 2015

Una lirica da leggere e rileggere per commuoversi per aprire il cuore e l'anima. Versi di efficacia profondità che sovvertono ogni ordine del giorno ed inducono ad una sana riflessione su un immondo mondo sempre più antropocentrico ed indifferente... da qui a lì la strada è tanta.