Canzone del poeta
Io non so che dire, e allora canto.
E forse in chi m’ascolta
suscito l’idea d’esser profondo
e saggio come un gufo sul ramo
nella notte.
E invece metto insieme le parole
cogliendole nel vento,
un po’ a casaccio, come si colgono
dagli alberi le mele.
Passo giornate intere ad ascoltare
il soffio del maestrale alle persiane
e mi diverto un sacco a raccontare,
come fossero mie,
storie ch’ altri han perso
in riva al mare.
E non nascondo la mia perfidia al mondo,
anzi ci godo nel dimostrarmi
cinico e beffardo.
Ma chi mi crede un domatore
di leoni al circo,
un intelletto colto e raffinato,
sappia che sono solo un pover’uomo
che brancola nel buio,
disperato.
©
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