Ristretto avanzo

Certezze che lasciano la scena,
l'oggi mostra crudo il viso
e tu sei come un cane alla catena
ti muovi solo in spazzi corti,
e quel tuo girar è il solito rito
mentre ciondolante abbassi il viso.
L'incoscienza di verde gioventù
ti ha lasciato a rigirarti nei soliti colori,
un po' sbiadita l'odierna essenza
anche se tu usi testa e penna,
è debole il segnale che scruta l'orizzonte
e navighi a vista senza troppo programmare.
Osservi il mondo che frettoloso sfila
nel suo travaglio e nella sua ritmica,
tu non riesci più a tenergli testa
anche se sei sempre addetto alla sussistenza,
il tempo ormai ti ha spremuto e isolato
e sull'albero dell'oggi sei foglia in balia del vento.
Scrivi uomo e mostra gentile il testo
i perché della vita son sempre il tuo rosario
e vorresti condirla sempre con olio bono,
ma nella bottiglia è rimasto un ristretto avanzo:
anche se generoso rimani desto
l'originalità si è persa ormai da un pezzo.
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Commenti (1)
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Sara Acireale15 novembre 2014
Siamo diventati tutti conformisti, come usciti dallo stesso stampino. Il Poeta ci fa notare che l'originalità e la creatività non esistono più, hanno ceduto il posto all'apatia. Per non essere più foglia in balia del vento cerchiamo di spremere le meningi e non lasciarci più trasportare dalla corrente
