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Riflessioni 18 novembre 2014 · lettura 1 min · 3903 letture

Nel meriggio

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Immerso nel meriggio grigio e breve non so cosa vorrei dal solitario discorso che intrattengo col violino, mentre il suo pianto scrive in un breviario le note che tratteggiano un destino. Vorrei che dedicasse un breve accento al tempo che mi trova titubante, magari con un “largo” o un dolce “andante” che sappia avvilupparmi col suo vento. Armonizzare il timbro del presente col vuoto che si riempie di memoria, e di una partitura aspra e dolente dare lettura morbida e illusoria. Affonderei nel sibilo vibrante e affiderei il dolore allo strumento che legge il malinconico sgomento con voce ineguagliabile e squillante Immerso nel meriggio grigio e breve avrò la nostalgia compagna grata che mi aprirà le porte alla serata sciogliendo in versi questo umore greve.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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M
Maria Francesca18 novembre 2014

Dolcissima malinconia, accompagnata dalle note del violino. Delicati versi, leggeri, sfiorano un diafano dire, grande sensibilità.

Duilio Martino18 novembre 2014

Un esempio significativo per chi si approccia a questo modo di scrivere (metrica e rime) senza rinunciare al peso del "significato". Un Autore che sa ben coniugare il linguaggio "meno classicheggiante" di quello che normalmente si incontra in poesie scritte in metrica e rime con il senso e che non rinuncia mai alle figure retoriche (badate... ce ne sono tante)... Il ritmo risulta meno tambureggiante con gli enjambment di cui ... sa fare sempre buon uso. Una Poesia, insomma, che merita di stare in "Rime Scelte".

Peppe Cassese25 novembre 2014

Magica come il canto di un violino, profonda come il mare di Sicilia, ricca di nostalgia come una vita ricolma di "cose" da narrare.