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Uomini 21 novembre 2014 · lettura 2 min · 860 letture

La storia di emigrante

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Oggi arrivano alla rinfusa a flotte sul suolo italico e sfidano la sorte, in quel marasma si muove il disordine e anche un giusto fine perde le briglie. Mentre dal bello stivale or decadente se ne fugge la giovane e istruita mente, verso un altro mondo che ha già un verso a offrire i suoi servigi freschi d'intelletto, mentre i giovani allo sbando in attesa nel recinto aspettano il varco per darsela a capofitto. In quei primi anni cinquanta anche Gino dal nord est friulano prese il volo, sotto la mole lo aspettava accorto il dottore e poi via verso la miniera in Belgio, dove oltre al lavoro l'attendeva una casetta: per ridare sprint alla sua vita e un futuro. Tempi magri e tanta sofferenza ma fu lì che cominciò a metter da parte la sua prima fetta, l'opra manuale estenuante e dura ma a quelle forti braccia mai fece paura. Dopo anni passò pure in Francia dove l'edilizia andava a frullo e lui offriva i soliti servigi manuali e quella vita lo fece sempre più satollo. Venne pure il tempo del ritorno ma ormai l'emigrante era parte del suo sogno e pose le sue radici in riva all'Arno, in quelle conce sudicie mosse i primi passi e non le lasciò più benché adoperasse grembiale e guanti e lavori sempre pesanti. Lo vedo ancor inforcar la bicicletta con quei baffi al vento e un'aria di sfida e non si preoccupava nemmeno per la salita: si alzava dalla sella e l'andatura riprendeva spedita.
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Nome di fantasia. Una poesia per ricordare che noi siamo stati un popolo di emigranti, ma quando partì Gino c'era stato un accordo fra i governi italiano e quello belga, una realtà più ordinata, ma la realtà sul campo per gli italiani fu assai dura...

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L'autore
Giancarlo Fiaschi
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Commenti (2)

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Donato Leo21 novembre 2014

Un plauso all'autore per questi versi che ricordano l'inizio dell'emigrazione. Momenti difficili, ma gli italiani si sono rimboccate le maniche e si sono realizzati, rispettando le leggi dei paesi ospitanti. Purtroppo oggi manca un accordo fra i vari paesi per disciplinare al meglio l'emigrazione.

Giacomo Scimonelli21 novembre 2014

l'amico Donato è stato molto chiaro e condivido totalmente il suo intervento... versi chiari che devono farci riflettere su una situazione che oramai non si vuole risolvere... troppi soldi girano intorno a ciò che accade oggi e sicuramente conviene nonostante venga detto che lo stato italiano non riesce più a mettere un argine a questa migrazione continua... versi sempre profondi e mai banali...